Presentato il libro “Cunti e Canti siciliani” di Tobia Rinaldo
La Baronessa di Carini, La leggenda di Colapesce e La leggenda d’un friscalettu (Leggenda di un flauto), sono alcuni degli 11 racconti e relativi canti contenuti nel libro “Cunti e Canti Siciliani“ di Tobia Rinaldo, presentato nel Salone degli Specchi di “Palazzo dei Leoni” della Provincia Regionale di Messina.
Il libro, che è stato realizzato col patrocinio e il contributo dell’Assessorato dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione siciliana, è stato presentato, alla presenza di un pubblico numeroso, dalla prof.ssa Lucrezia Lorenzini, docente di letteratura e filologia siciliana presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Messina, che ha tracciato i punti fondamentali dell’opera, sottolineando l’importanza del lavoro di ricerca effettuato dall’autore ed evidenziando Il difficile lavoro svolto in tanti anni di analisi e confronti. Un’operazione letteraria, ha continuato la Lorenzini , che potrebbe essere paragonata a quella di un moderno cantastorie, che attinge dagli studi di eminenti folcloristi, quali: Pitrè, Salomone Marino, Favara, Cocchiara, Rigoli e tanti altri ancora, e che utilizza, però, anche il materiale che ha direttamente raccolto, per comporre i canti riferiti ai cunti riportati nell’opera.
Tobia Rinaldo, direttore del gruppo folk de “I Cariddi” e presidente del Collegio dei sindaci revisori della Fitp, nel suo intervento si è soffermato sui contenuti dell’opera, ponendo l’accento sull’importanza storica della figura dei cantastorie, definiti da Roberto Leydi “eredi dei grandi cronisti cantori dell’età medievale”. I cantastorie, preziosi custodi e divulgatori del “canto narrativo”, comunemente conosciuto anche come “canto da foglio volante”, si spostavano da un paese all'altro, raccontando e cantando, col loro tabellone istoriato, episodi legati a fatti storici, leggendari o contemporanei, contribuendo, così, alla diffusione del vasto patrimonio popolare del canto narrativo. Quest’ultimo, però, ha affermato Rinaldo, sfugge ancora oggi a una precisa catalogazione. La pur ricca letteratura, infatti, manca di studi globali in grado di definirne le segmentazioni, o per lo meno di rendere atto della documentazione disponibile, e soprattutto si presenta troppo condensata sulla componente orale, trascurando, quando non abbandonando del tutto, l'analisi della struttura musicale.
Al dibattito sono inoltre intervenuti: il dott. Lillo Alessandro, Presidente dell’Igf e vice Presidente vicario della Fitp, e la prof.ssa Isabella Scoma, docente di filologia romanza presso l’Università di Messina.
Il libro “Cunti e Canti siciliani” racchiude una raccolta di storie, leggende, miti e canti siciliani, tratti da fatti, avvenimenti e racconti di un tempo passato, con relative iconografie, foto, riproduzioni e disegni dei personaggi e dei luoghi raccontati. Il volume comprende anche le seguenti narrazioni: Cecilia e il capitano, Cicca Filanda, I Vespri siciliani, Isabetta da Messina, La bella abbandonata, La leggenda di Cariddi, La leggenda di Mata e Grifone e Turinga Cameola, con i testi e le partiture musicali dei corrispondenti canti.