PROGETTO B.I.C. OSPITATO ALL’ HORCYNUS FESTIVAL 2010
Oggi, alle ore 17.30, nell'ambito delle iniziative multidisciplinari dedicate al sociale dal programma dell'ottava edizione dell’Horcynus Festival di Messina, al Parco culturale Horcynus Orca, nella cornice di Capo Peloro, l’AiBi (Associazione Amici dei Bambini), in collaborazione con l’assessorato alla famiglia del comune di Messina e l’ONLUS “Fare Verde”-Gruppo locale di Messina, ha programmato un evento che prevede un approfondimento sulle tematiche legate al mondo dei più piccoli. Per l’occasione verrà proiettato il lungometraggio Vai e vivrai (Francia/Belgio/Israele/Italia, 2005) del regista rumeno Radu Mihaileanu, autore di opere di successo internazionale come “Train de vie” e “Il concerto”. Il Progetto nazionale B.I.C. – bambini In Comune, è promosso da “Ai.Bi.”, in collaborazione con “AGESCI Italia” e “VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo” e l'assessorato alle politiche della famiglia. Grazie alle intese operative tra il Comune e la Fondazione, definite dall’assessore comunale alla famiglia Dario Caroniti ed il consigliere di amministrazione dell’Horcynus Orca, Ferdinando Croce, è stato possibile organizzare la giornata, che prevede, tra l’altro, di destinare una quota del biglietto per il sostegno del progetto BIC. Saranno presenti all'incontro, che anticiperà la proiezione del film, l'assessore alle politiche della famiglia, Caroniti, il consigliere Croce, ed il referente Fare Verde onlus, Francesco Rizzo, la referente Ai.Bi. Sicilia, Dina Caminiti ed il testimonial Ai.Bi, l’attore messinese Gabriele Greco. BIC è un progetto nazionale di volontariato unico, che trova ispirazione e fondamento nella Costituzione italiana e si propone di mettere in relazione il Comune e la cittadinanza con i bambini ospiti degli istituti. Grazie alle attività che verranno svolte insieme all’Amministrazione Comunale di Messina, si darà l’opportunità ad ogni bambino e adolescente, di avere una prospettiva di vita migliore e un progetto mirato con l’obiettivo di prepararli per il proprio futuro. Il progetto promosso da Ai.Bi. ha come obiettivo quello di creare un filo diretto tra i bambini abbandonati dei 26 Paesi in cui opera l’associazione e i comuni italiani, il mondo della scuola e l’intera comunità. Nello specifico è previsto il sostegno di 20 ospiti della “Casa Lar” di Campo Formoso, in Brasile, che per l’occasione hanno realizzato delle brevi video-lettere, in cui con la loro semplicità e spontaneità presentano il progetto. La “Casa Lar” di Campo Formoso (Brasile) è una struttura gestita della locale amministrazione comunale dal 2007, con la collaborazione di Ai.Bi., su richiesta del Ministero della Giustizia, e si propone di offrire servizi in favore dell’infanzia in situazione di abbandono nella città. I minori accolti nella “Casa Lar” partecipano ad attività di arte-educazione, gite e attività ludiche dentro e fuori della casa, garantendo così il diritto alla convivenza comunitaria. Vengono inoltre realizzati servizi di accompagnamento psicologico e sociale alle famiglie. Vai e vivrai, film che sarà proiettato domani sera, narra una vicenda in terra etiope, durante la carestia del 1984-85, quando la popolazione di religione ebraica poté contare sull'aiuto di Israele e degli Stati Uniti e raggiungere la Terra Promessa per il progetto denominato "Operazione Mosè". Schlomo, benché non sia ebreo e non possa vantare una discendenza semita, viene convinto dalla madre a mentire e a fingersi ebreo per sfuggire alla morte. Arrivato in Israele il ragazzo si finge orfano e viene adottato da una famiglia di ebrei sefarditi provenienti dalla Francia. Crescendo Schlomo scoprirà la cultura occidentale, i pregiudizi razziali e la guerra nei territori occupati. Né ebreo, né orfano, in fondo non è che un nero come tanti altri con una profonda nostalgia della madre che spera un giorno di ritrovare.