Salvatore Mammola "La cultura della legalità cominci dai banchi di scuola"
Educazione e prevenzione contro la mafia. Appuntamento con la legalità per i ragazzi della Scuola media G. Mazzini di Messina. “La cultura della legalità nella scuola”, questo il titolo del Convegno, organizzato da Salvatore Mammola, tenutosi l'altra mattina al teatro Annibale Maria di Francia.
Un incontro – dibattito per promuovere il rispetto alla legalità “a partire dai banchi di scuola”, invitando i ragazzi a riflettere su tutti gli atteggiamenti violenti o criminali, che vanno dal bullismo ai comportamenti di stampo mafioso, stimolandoli a affermare le loro idee e la loro dignità ed invitandoli a riflettere sulle parole e i discorsi che sentono in televisione da parte di alcuni politici che asseriscono che le mafie esistono a causa di film o di giornalisti che scrivono di mafia, per noi - continua Salvatore Mammola - la mafia esiste a causa di pochi magistrati corrotti che liberano boss mafiosi per decorrenza dei terminila mafia esiste a causa di leggi folli approvate dal nostro Parlamento ed a causa di alcunipolitici che screditano la vera politica. Questa volta Salvatore Mammola ha parlato di legalità con la testimonianza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, vittima di mafia nel 1978 e Pietro e Pasquale Campagna fratelli di Graziella Campagna, barbaramente uccisa nel 1985.
Un momento di riflessione, conoscenza e memoria, grazie anche alla mostra fotografica allestita nel foyer del teatro, costituita da: un excursus di 24 stampe, realizzate dal Centro siciliano documentario di Palermo, affidate all'organizzatore, che ripercorre le tappe di vita di Peppino Impastato dalla sua lotta contro la mafia, fino alla sua tragica scomparsa e inoltre una collezione di fotografie della giovane Graziella Campagna fornita dalla famiglia, uccisa perché era inconsapevolmente venuta a conoscenza di informazioni “scomode” per la mafia. .
La manifestazione, organizzata dal Dott. Salvatore Mammola (nella foto accanto a Giovanni Impastato), ha visto la partecipazione del Dirigente scolastico della scuola G. Mazzini Domenico Intersimone; del Dott. Magazzù in rappresentanza del Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca; dell’ assessore Giuseppe Di Bartolo in rappresentanza del Presidente della provincia di Messina Nanni Ricevuto; dell’Avv. Fabio Repici legale di Graziella Campagna e di Maurizio Miliziano, scrittore del libro “Io siciliano. Tra orgoglio e disincanto”.
Giovanni Impastato nel suo intervento ha cercato di spiegare ai ragazzi cosa sia veramente la mafia, lanciando un messaggio chiaro ai ragazzi in sala. Impastato ha dichiarato: “Non vi fate prendere in giro dalla legalità. La legalità non è il cieco rispetto delle leggi, ma rispetto della dignità umana, rispetto dell’uomo”. Citando Lorenzo Milani «Non possiamo dire ai nostri ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è di obbedirla. Possiamo solo dir loro che dovranno osservare le leggi quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece si accorgeranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) dovranno battersi affinchè siano cambiate». Forte dell’esperienza vissuta dal fratello e dalla sua personale condizione di un uomo che viveva in una famiglia mafiosa e che ha voluto e saputo ribellarsi, ha ricordato i risultati raggiunti in questi anni per sradicare la mafia nel territorio nazionale ad esempio l’approvazione di importanti leggi quali: legge antimafia, antiracket, legge sui pentiti tutte leggi importanti, purtroppo approvate sempre sull'onda dello sdegno per qualche omicidio di mafia. .
Anche l’intervento dei fratelli Campagna si è incentrato sul “funzionamento delle leggi” in Italia, soprattutto concentrandosi sul fatto che legalità significa mettere il cittadino nelle condizioni di scegliere chi votare, senza lasciarsi condizionare da forme di ricatto e corruzione. I due fratelli hanno dovuto lottare per 24 anni, e continuano a lottare, contro i depistaggi e contro i mafiosi all'interno delle istituzioni, per non vedere vilipeso ed offeso il nome della sorella. .
Si è voluto concludere l'incontro con un dibattito con i ragazzi che hanno rivolto domande agli ospiti presenti in sala. .
Il direttore dell'istituto Mazzini, Prof. Intersimone ha voluto riconfermare al dott. Salvatore Mammola l'organizzazione dell' appuntamento con la legalità anche per il prossimo anno, questa volta il titolo del progetto sarà “Pizzo e pizzini”.