Sarà presentato venerdì 29 il libro “Mondo bastardo” di Giusto Catania.
Per non degenerare nel razzismo, trasformando la nostra in una società xenofoba ed esterofoba bisognerebbe incentivare la contaminazione fra le culture, per creare un mondo meticcio e bastardo, dove poter affermare la pace. Questo è il messaggio che il palermitano Giusto Catania vuole trasmettere con il suo “Mondo bastardo”, un volume di 240 pagine dove l’autore, attraverso l’analisi dettagliata di vari fatti di cronaca, valuta l’attuale situazione dell’integrazione e dei rapporti fra le culture.
Il libro sarà presentato a Messina venerdì 29 gennaio. A “La casamatta della sinistra” (Via San Paolo dei Disciplinanti, 21) il giornalista free-lance Tonino Cafeo descriverà e commenterà “Mondo bastardo - globalizzati e meticci: quale futuro stiamo costruendo?” assieme allo stesso autore. Giusto Catania nel suo lavoro ha descritto un sistema con il quale vive quotidianamente a stretto contatto: quello dell’incontro fra le civiltà. Sia sul fronte lavorativo (oltre ad insegnare materie letterarie, dal 2004 partecipa ad un dottorato di ricerca in pedagogia interculturale all’Università di Palermo) che su quello politico (attualmente ricopre la carica di parlamentare europeo con la lista “Sinistra Unitaria Europea”), Giusto Catania si è infatti sempre occupato di immigrazione, asilo, cittadinanza e libertà pubbliche.
Quello attuale, descritto dall’autore di “Mondo bastardo” è uno scenario pericoloso ed inquietante. In molte società occidentali, ed in particolar modo in quelle europee si sta insidiando una mentalità discriminatoria e xenofoba. La colpa è soprattutto del bombardamento mediatico. Quotidianamente infatti, i mezzi di comunicazione ci trasmettono messaggi che tendono a criminalizzare gli stranieri ed a creare in noi la paura verso chi è “diverso”, alimentando l’intolleranza, la discriminazione e creando il mito di uno “scontro di civiltà”.
Se da una parte si sta andando incontro alla globalizzazione liberista, dall’altra si sta delineando una spirale violenta che è rappresentata nel terrorismo. Sta dilagando un fenomeno di contrapposizione fra Occidente ed Islam che, mediato dai mezzi di comunicazione prende le sembianze di una battaglia fra buoni e cattivi. Quest’immagine che i mass media danno degli stranieri – ed in particolar modo dei musulmani -, stimola il razzismo ed il dilagare dei pregiudizi.
Dopo un’attenta valutazione della situazione attuale, l’autore palermitano traccia anche le prospettive future. Per evitare l’affermazione di un modello di società xenofobo, secondo l’autore bisogna mescolare le culture, contaminarsi e creare un crogiuolo di popoli, tradizioni e religioni. Una società meticcia può apparire come una mera utopia, un progetto tanto nobile quanto irrealizzabile, ma sembrerebbe l’unica alternativa alla crisi che sta attanagliando la nostra società; un’alternativa che per essere creata deve godere dell’impegno e dell’apertura mentale di ogni individuo.
L’incontro con l’autore, Giusto Catania e con il giornalista messinese, Tonino Cafeo comincerà alle 18.00.
Il libro – la cui prefazione è curata dal giurista Stefano Rodotà - che fa parte della “collana cronografie” della “:duepunti edizioni” è in vendita al prezzo di 12,00 €.
Alessio Testa