Saro Visicaro: lo scandalo!

Pubblicato il da ass. Il Patio

Da settimane la vicenda della riesumazione dell'Ente Porto riempe le

cronache cittadine. Con essa le dichiarazioni accorate e sdegnate della

“classe dirigente e politica” dello Stretto. Lo sconforto di deputati e sindacalisti

è tale che si minacciano sollevamenti popolari. Per la verità il tormento non

sembra essere tanto suggerito dalla inaspettata ( forse ) risurrezione dell'

Ente Porto quanto, piuttosto, dalla parziale difficoltà a disporre delle aree

sotto giurisdizione dell'Ente regionale. In effetti quelle superfici - come parte

del molo Norimberga – pur essendo di competenza dell'Ente – che

colpevolmente non li ha mai neppure perimetrate - continuano a soddisfare

bisogni impropri. Vedi l'approdo delle navi Cartour realizzato in palese

conflitto con la tutela ambientale ( non più emergenza in quel caso ) e in

danno degli approdi delle Ferrovie e di altre attività. La gioia fu tanta per le

autostrade del mare che partivano da Messina che non fu “scandalo” per

quasi tutti. Saranno stati “squallidi interessi di bottega” ma questo è. La Falce,

che si vorrebbe giustamente tutelata e conservata, nel non lontano 2003 è

stata regalata ( a spese dello Stato che ha ristrutturato il Norimberga ) alla

dittatura dei tir che lambiscono, inquinano, sequestrano il cd centro della

città. Eppure non ci pare che qualcuno abbia mai lamentato “ l'occupazione

manu militari di aree importanti e strategiche”.

Ma allora se indignazione deve essere che lo sia. Che maggioranze e

paraopposizioni, anche oggi unite nella denuncia dello scandalo ( a chi è poi

rivolta la protesta non si capisce essendo tutti compartecipi nella gestione

della cosa pubblica), si uniscano per spiegare chiaramente quali,secondo

loro, debba essere il modello e il futuro della Falce. A noi, francamente, non

è chiaro. Non è tanto chiaro neppure attraverso il Piano regolatore del porto.

Non è altresì palese la allegoria secondo la quale quella “zona unica” e

stupenda dovrebbe essere “restituita ai cittadini” pur essendo “strategica”.

Cosa si intende con coniugare fruizione libera e compatibilità “attraverso la

riprogettazione dello sviluppo”. E' troppo chiedere una spiegazione?

Cordialmente.

Saro Visicaro

presidente associazione radicale “Leonardo Sciascia”

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