SETTIMANA SANTA A MESSINA: OGGI TRASFERIMENTO A PALAZZO ZANCA DELLA BARETTA DELL'ULTIMA CENA

Pubblicato il da ass. Il Patio

Per solennizzare il quarto centenario della Processione delle Barette, oggi pomeriggio, giovedì 25, alle ore 18, la monumentale baretta dell'Ultima Cena verrà trasferita dalla Chiesa Nuovo Oratorio della Pace a Palazzo Zanca, ove rimarrà esposta. Sabato 27, alle ore 19, sempre a Palazzo Zanca si terrà poi il "Concerto per la Passione", a cura dell'Associazione Culturale Polifonica "Corale delle Vittorie". Quest'anno, proprio per evidenziare le radici storiche e culturali della Processione, la cui prima edizione risale al 1610, sarà proposta per la prima volta nella sede civica, l'esposizione della Baretta dell'Ultima Cena, opera dei primi decenni di questo secolo, che ha sostituito la precedente realizzata nel 1846 dallo scultore messinese Matteo Mancuso e che andò distrutta nel terremoto del 1908. La baretta, enorme ma non pesantissima, realizzata in cartapesta, si trova sotto il vincolo della Sovrintendenza dei beni culturali di Messina che nel 1998 ne ha coordinato il restauro. Avviata nel periodo della presenza spagnola a Messina, la Processione, sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale a Messina. Il termine Barette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un´immagine dell´Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Fu nel 1610 che la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo. Essa si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle "due ore di notte", le 21 attuali, e venivano portate in processione una statua dell'Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Il terribile terremoto del 1783 impose una sosta sino al 1793, quando venne ripresa con notevoli sacrifici. Nel 1801 la processione venne spostata al Venerdì Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Barette, come la Caduta e l'Ultima Cena. Nuovamente un terremoto, nel 1908, ne sospese lo svolgimento per quattordici anni, distruggendo alcuni gruppi statuari. Ripresa nel 1923, venne nuovamente interrotta nel 1940, a causa della guerra. I gruppi statuari, ospitati nella chiesa del SS. Salvatore, vennero restaurati e la Pasqua del 1945 sancì la ripresa della processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via N. Bixio.
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