SOPRALLUOGO CONGIUNTO A FORTE S. SALVATORE PER L'AVVIO DI UNA ESPOSIZIONE PERMANENTE DEDICATA AL MARE ED ALLA NAVIGAZIONE
Confermato il quadro di possibili intese operative per la realizzazione, all'interno del restaurato Forte San Salvatore, di una prima esposizione di reperti storici ed artistici, tavole iconografiche riferite al rapporto tra Messina ed il mare, al Porto ed alle attività militari e commerciali e all'Arsenale. E' quanto emerso stamani dal sopralluogo congiunto all'interno di Forte San Salvatore, cui hanno partecipato il comandante del distaccamento Marina militare, CV Santo Giacomo Legrottaglie, l'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, con l'ing. Mauro Sidoti dell'Arsenale e l'ing. Gian Francesco Cremonini; la dott.ssa Giovanna Bacci, direttrice del Museo interdisciplinare regionale Maria Accascina di Messina, il soprintendente ai beni culturali ed ambientali, arch. Salvatore Scuto con l'arch. Mirella Vinci, responsabile dell'unità operativa promozione della Soprintendenza, il direttore del museo di Forte Cavalli, Vincenzo Caruso ed il capitano di fregata Francesco Capparucci, direttore del comando zona fari e l'esperta del Comune per la valorizzazione dei beni storico-artistici ed iconografici, dott.ssa Giovanna Famà. E' stata valutata la possibilità di realizzare una prima iniziativa espositiva per la prossima edizione della Notte della cultura proponendo documentazione navale, reperti, materiali e memorie dell'attività sul mare, riscoprendo antiche e nobili tradizioni marinare della città. Il Forte S. Salvatore s'innalza all'imboccatura del porto, ed è elemento fondamentale delle fortificazioni volute da Carlo V e realizzate dall'ingegnere Antonio Ferramolino da Bergamo a partire dal 1537. Sorge sul sito già occupato da una torre dedicata a S.Anna (1081 ca.), vicino alla quale venne edificato il monastero di S. Salvatore. La struttura del Forte, si compone di una serie di cinte murarie convergenti verso il vero e proprio baluardo centrale di forma semi-cilindrica. I bastioni alloggiavano batterie di artiglieria rivolte verso lo Stretto e verso l'imboccatura del porto. Attualmente si entra nella struttura attraverso una seicentesca porta, sormontata da un'iscrizione in spagnolo riferita ai lavori eseguiti nel 1614 e dallo stemma asburgico, incassato fra due contrafforti che si addossano al vecchio fronte, provvisto di una merlatura per fucilieri di epoca più recente. Al baluardo semicircolare (la polveriera) si accede attraverso un portale bugnato che immette in un salone rettangolare voltato a botte, in fondo al quale è possibile vedere i resti dell'antica torre S. Anna, inglobata nella struttura del Forte. Una scala conduce alle sale superiori e poi ancora alla terrazza, dove sono collocate le casematte con le bocche da fuoco strombate e profilate con pietra calcarea. Sopra questa, si trova un'ulteriore terrazza che ospitava una seconda batteria di cannoni, camminamenti di ronda sui muri perimetrali e sistemi di scolo delle acque piovane. Nel 1934 fu eretta al centro del bastione, sui resti della torre S.Anna, la stele della Madonna della Lettera, ora simbolo della città mentre recenti restauri hanno migliorato lo stato di conservazione della fortezza.