SR RISTORAZIONE, TROVARE TUTTE LE SOLUZIONI PER MANTENERE L’OCCUPAZIONE
Filcams, Fisascat e Uiltucs: Non è con le lotte fini a se stesse che si mantiene l’occupazione
Riaperto un tavolo di discussione per scongiurare i licenziamenti del personale addetto al servizio di ristorazione del Policlinico. Lo annunciano le segreterie di Filcams – Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dopo un incontro tenutosi con il direttore generale della struttura universitaria Pecoraro su proposta dello stesso.
“Nel corso di tale incontro – affermano Carmelo Garufi, Francesco Rubino ed Eliseo Gullotti rispettivamente di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – il Direttore Generale ci ha portato a conoscenza di un documento, stilato da OrSa e Ugl, in cui si chiede il ricorso agli strumenti d’ammortizzazione sociale in deroga, al fine di revocare i licenziamenti del personale, e della consequenziale risposta della ditta SR Ristorazione”.
“Siamo rimasti alquanto sorpresi - continuano i sindacalisti – nel riscontrare tale proposta che viene esplicitata ad un anno di distanza dall’inizio dell’appalto e dopo che tale stessa proposta era stata categoricamente rigettata dalle maestranze e dalle stesse sigle sindacali che oggi la propongono.”
“Già nel 2009 – ricordano i rappresentanti sindacali - avevamo proposto il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga per i lavoratori della cucina del Policlinico, per mantenere tutta l’occupazione senza alcun licenziamento e, al contempo, da un lato si sarebbero accompagnati i lavoratori prossimi al pensionamento. Dall’altro si sarebbe monitorato costantemente lo svolgimento del servizio in termini di orari di lavoro, turnazioni, mansioni da svolgere. Questa soluzione fu bocciata da OrSa e Ugl che, tramite i lavoratori, mandarono una vera e propria diffida”.
“Sin dall’inizio di questa vertenza come segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, abbiamo certamente contestato l’appalto, che risultava fortemente riduttivo per la forza lavorativa occupata, ma ci siamo preoccupati di trovare la possibile e percorribile soluzione per il mantenimento occupazionale di tutti i lavoratori. Abbiamo registrato i continui proclami, le azioni di lotta fini a se stesse, che più che altro sono servite alla visibilità di qualche sigla sindacale, e non possiamo che considerare che non è certo con le azioni mediatiche o con le vane promesse che si tutelano i lavoratori.”
“Saremo pronti, come unici firmatari del CCNL di riferimento, a firmare le procedure per la cassa integrazione, ma al contempo non ci piace la richiesta, da parte della SR Ristorazione, del ricorso alla estrema flessibilità e fungibilità delle prestazioni lavorative”.