STAMANE COMMEMORATA A MESSINA LA "GIORNATA DEL RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE E DEGLI ESULI DI ISTRIA, FIUME E DALMAZIA".
Stamane, in occasione della "giornata del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli di Istria Fiume e Dalmazia", il comitato "Dieci febbraio", in collaborazione con il circolo "Quo Usque Tandem .", ha organizzato interessanti iniziative in ricordo della tragedia che ha riguardato migliaia di nostri connazionali che, fra il 1945 ed il 1948, furono oggetto delle persecuzioni operate dal Maresciallo comunista Tito nel folle tentativo di annettere alla Jugoslavia i territori dell'Italia Nord orientale.
Questi gli eventi realizzati stamane in occasione della "Giornata del ricordo delle foibe":
- Deposizione di una corona di fiori in Piazza Martiri delle Foibe ed esuli di Istria Fiume e Dalmazia (pressi Piazza Castronovo) alla presenza delle autorità cittadine.
- "Sit - In Tricolore" presso Piazza Antonello.
- Incontro con il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto e con l'assessore provinciale all'attuazione del programma, Michele Bisignano, di una delegazione di studenti degli Istituti superiori per discutere sul "valore della memoria".
Nel corso dell'incontro, su richiesta del comitato "Dieci febbraio", il presidente Nanni Ricevuto si è impegnato a testimoniare la partecipazione dell'Ente a questa tragedia nazionale, intitolando un bene di proprietà della Provincia regionale ai "Martiri delle Foibe ed agli esuli di Istria Fiume e Dalmazia", consapevole dell'elevato numero di esuli della tragedia giuliano-dalmata residenti nel territorio provinciale.
Al termine dell'incontro il presidente Nanni Ricevuto ha voluto mostrare, in anteprima assoluta, ai giovani ragazzi del comitato "Dieci febbraio" la "Galleria d'Arte moderna e contemporanea" della Provincia regionale che opportunamente rinnovata e riorganizzata sarà una delle attrattive della "Notte della Cultura" prevista per sabato 13 febbraio 2010.
La Galleria ospita fra l'altro, oltre quadri di altissimo pregio, anche l'archivio "Quasimodo".
Scopo delle iniziative è tenere viva la memoria su un fatto gravissimo della nostra storia nazionale su cui, per troppo tempo, c'è stato un colpevole silenzio da parte della politica e di una certa cultura che ha addirittura omesso di dare notizia sui libri di storia di questa immane tragedia.
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