Strada di collegamento Camaro - Bordonaro: una “terra di nessuno” dove è sempre più “notte fonda”
Quasi 2 anni ormai sono trascorsi da quando la via Portone Militare, ossia la strada di collegamento fra due popolosi villaggi cittadini come lo sono Camaro e Bordonaro, risulta parzialmente chiusa al transito a causa di una frana che ha occupato mezza carreggiata!
E non può che risultare INACCETTABILE alla popolazione il fatto che una strada così importante venga lasciata nel più assoluto abbandono, ma soprattutto (fatto ancor più grave) fra mille insidie per la pubblica incolumità!
Atteso che lo scenario che si presenta nell’arteria è sempre più da “terzo mondo” viste le autentiche “montagne” di erbacce e rovi che riescono ad occupare da soli buona parte della carreggiata, e considerate, altresì, le profonde falle sull’asfalto che rendono impraticabile la strada in più punti, il fatto che lascia oltremodo sconcertati è proprio quello che da 2 lunghi anni ancora non si interviene per tentare di rimuovere la frana e mettere in sicurezza il versante collinare!
A tal proposito, non si contano più i documenti, le richieste d’intervento, le delibere inoltrate dal Consiglio Circoscrizionale; tutti atti, questi, ai quali fece seguito persino una conferenza dei servizi richiesta dal cons. Gioveni e svoltasi nella sede circoscrizionale di Camaro il 10 Giugno scorso, nella quale presero parte tutti gli enti interessati, ad eccezione del Dirigente della Provincia Regionale ing. Celi, il quale tuttavia, contattato telefonicamente in quella sede dall’assessore Isgrò, si era impegnato a recarsi a Palermo con lo stesso Isgrò negli uffici del Genio Militare, presunto proprietario della strada.
Già, perché il dilemma è proprio questo: chi è il vero proprietario della strada??
Dagli ultimi accertamenti effettuati pare sia proprio il Genio Militare il vero proprietario dell’arteria, ma se così è, a questo punto non si può certo negare il fatto che qualcuno a Palazzo dei Leoni dovrebbe “pagare dazio”, proprio perché in tutti questi anni sono stati spesi indebitamente soldi pubblici attraverso sia l’esecuzione dei lavori di scerbatura, sia con la realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione con pannelli solari, tra l’altro mai entrato in funzione!
Ebbene, da quella conferenza dei servizi, nonostante gli impegni presi (compreso quello dell’assessore Isgrò che, nelle more della definizione delle competenze sulla proprietà della strada, aveva quanto meno promesso di rimuovere la frana), NULLA si è mosso!
Anzi, peggioramenti si sono avuti in tema di deflusso delle acque piovane con l’occlusione dei canali di scolo che, con l’arrivo delle prossime piogge, non lasciano presagire nulla di buono per i caseggiati sottostanti. L’unica miglioria è rappresentata, invece, dal prelievo da parte di Messinambiente dei suppellettili e del materiale inerte depositati nel tratto in curva in cui è solita crearsi una perenne discarica abusiva, che periodicamente viene rimossa grazie all’impegno preso dalla società dei rifiuti in sede di detta conferenza dei servizi.
Alla luce di tutto ciò, e perdurando questo scandaloso immobilismo, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero GIOVENI preannuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di accertare le responsabilità di chi doveva essere preposto a rendere decorosa e sicura un’arteria fondamentale nel collegamento di due popolosi villaggi.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione
Libero GIOVENI