Teatro Vittorio Emanuele: “HAIRSPRAY”, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE CHE NELLA VERSIONE ITALIANA HA MOLTO “MADE IN MESSINA”

Pubblicato il da ass. Il Patio

 

La regia del musical è di Massimo Romeo Piparo. Accanto a Stefano Masciarelli recita canta e balla la rivelazione Giovanna D’Angi (di Giardini Naxos)

 

È un successo internazionale che già dalla scorsa stagione si è rinnovato pienamente nei teatri italiani, ma ha anche molto di “made in Messina” e il suo arrivo nel Teatro Vittorio Emanuele dal 17 al 21 febbraio è quasi un ritorno a casa. Infatti, è tornato a soffiare il “vento degli anni ‘60” con il musical  “Hairspray – Bellezza in quantità!”, la prima versione al mondo in lingua non inglese, firmata dal regista e autore messinese Massimo Romeo Piparo. Non solo: accanto a Stefano Masciarelli, molto apprezzato da pubblico e critica, c’è una giovane e bravissima messinese (per la precisione di Giardini Naxos), Giovanna D’Angi, e la società che lo produce è la Planet Musical, con sede a Messina.

“Hairspray” può essere definito il musical del decennio: ha conquistato l’Oscar del Musical a Broadway e l’Oscar del Musical europeo a Londra dopo appena poche settimane di programmazione. Una storia a lieto fine su temi di grande attualità come la rivalsa dei “diversi” e l’integrazione razziale, con l’energia di una memorabile colonna sonora “anni ’60”.

Nel cast di Massimo Romeo Piparo (“Jesus Christ Superstar”, “Evita”, “Tommy”, “My Fair Lady”, “La febbre del sabato sera”, “Lady Day”, “Alta Società”, “Cenerentola”), l’esuberante Stefano Masciarelli recita nei panni rigorosamente femminili della triste “cicciona” che riconquista sorriso e fiducia in sé stessa grazie alla figlia e al ballo. L’attore, reduce da tre anni di trionfante tournée con “La febbre del sabato sera”, è chiamato qui ad una prova molto impegnativa, anche per le oltre due ore di trucco che lo attendono ogni sera.

Giovanna D’Angi è la vincitrice dei provini per il ruolo protagonista di Tracy. Il giovane talento siciliano (che ha cantato fra le “Nuove proposte” al Festival di Sanremo del 2005) l’ha spuntata sulle oltre 300 pretendenti selezionate in tutta Italia e ha coronato con “Hairspray” il sogno di calcare le tavole di un palcoscenico. E pensare che stava per perdere questo “autobus”: si è presentata ai provini fuori programma, tenuti da Piparo a Catania dopo quelli di Roma e Milano, ed è anche arrivata in ritardo, quando il regista stava per andarsene deluso. La D’Angi si è subito imposta all’attenzione del pubblico e della critica italiani come “rivelazione assoluta” confermando il suo talento anche nel ruolo della “sorellastra” nel musical “Cenerentola”.

Il ruolo di Link, il bello dal cuore tenero che fa innamorare Tracy, è interpretato da Filippo Strocchi, reduce da una grande esperienza come protagonista in Germania nel musical “Wicked” e già applaudito nell’italianissimo “Grease” nel ruolo di Danny Zuko.

Nel numeroso cast (25 persone in scena) tra cantanti e ballerini di colore, spiccano attori di solida esperienza come Giulio Farnese, affermati talenti del musical italiano come Flavia Astolfi, Piero Di Blasio, Francesca Nerozzi, e internazionale, come la sudafricana Tia Architto.

“Hairspray” rappresenta uno dei casi in cui cinema e teatro intrecciano le proprie sorti intorno ad un prodotto vincente: nasce come commedia cinematografica senza canzoni firmata nel 1987 da John Waters; diventa musical teatrale negli Usa agli albori del nuovo millennio; ritorna sul grande schermo nel 2008 in un grandioso e scintillante film-musical (oltre 100 milioni di dollari l’incasso nei soli Stati Uniti) con un cast stellare guidato da John Travolta, con Christopher Walken, Michelle Pfeiffer, Zac Efron, Queen Latifah.

La forza vincente del musical è anche nelle musiche di Marc Shaiman arrangiate e dirette dal maestro Emanuele Friello che rievocano i fasti e l’allegria del rock & roll degli anni 60 con travolgenti incursioni rhythm&blues e gospel.

Ed è proprio su questa colonna sonora che il grande coreografo americano Bill Goodson (quello di “Chiambretti Night”) muove il suo chorus di 16 ballerini, restituendo il sapore e lo stile di quegli anni con un equilibrio pop-jazz che alterna momenti di ritmato groove a esplosioni rock&roll.

 

 

Teatro Vittorio Emanuele

17, 19 e 20 febbraio, ore 21; 18 e 21 febbraio, ore 17,30

Prezzi: platea 40 euro (ridotto 32), prima galleria 30 euro (23), seconda galleria 10 euro (8)

 

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