Violenza in famiglia:Direttissima per i reati intrafamiliari e di pedofilia

Pubblicato il da ass. Il Patio

 Violenza in famiglia, la svolta in 9 punti. 
“L’allarme: ““E’ più probabile essere
ucciso in casa che per strada”

Il Congresso Nazionale dell’AMI tenutosi il 29 e 30
gennaio a Roma presso il Teatro sala Umberto, dopo ampia
discussione sulle problematiche connesse alle violenze
familiari e sui minori, ha prodotto una serie di proposte
finalizzate ad organizzare la prevenzione dei reati
intrafamiliari e la pedofilia.

Di seguito i punti salienti del documento scaturito al
termine delle Giornate Nazionali per la Prevenzione dei
Reati Intrafamiliari e sui Minori:

-    Istituzione delle sezioni specializzate della famiglia
in sede penale composte da magistrati specializzati e
costantemente formati;

-    Potenziamento dei servizi sociali e relativa
capillarizzazione su tutto il territorio e interventi
congiunti con le forze dell’ordine specializzate in
violenze familiari;

-    Processo penale con rito direttissimo, laddove
tecnicamente possibile, per tutti i reati intrafamiliari e
di pedofilia al fine di tutelare le vittime ed i presunti
colpevoli dalla insopportabile lunghezza dei processi;

-    Definizione entro 1 anno solare delle cause di
separazione giudiziale;

-    Misure di protezione e sostegno economico per le
vittime delle violenze e degli abusi familiari;

-    Nuovi compiti della scuola italiana nella formazione
degli studenti e raccordo costante con i servizi sociali e
la magistratura;

-    Obbligo degli organi di informazione di pubblicare, con
le notizie inerenti delitti familiari o di pedofilia, le
istruzioni sulle modalità di prevenzione e tutela dalle
violenze e dagli abusi;

-    Istituzione dei c.d. corsi di genitorialità ad opera
dei servizi sociali e/o psicologici in favore dei genitori
di figli che hanno dato evidenti segni di disagio e mancata
integrazione scolastica e sociale;

-    Istituzione dell’albo dei mediatori familiari al fine
di garantire l’introduzione della mediazione ogni
qualvolta
sorge un conflitto in famiglia al fine di scongiurare gravi
delitti e l’insorgenza di conflitti irrimediabili.

“In sostanza – ha dichiarato al termine del congresso
nazionale l’avv. Gian Ettore Gassani - l’AMI richiama
molte famiglie italiane ad un maggiore senso di
responsabilità nel quadro del recupero del ruolo dei
genitori nell’educazione e nel controllo dei loro figli.
La gran parte dei disagi giovanili dipende dal disimpegno
dei genitori e dalla costante disgregazione delle famiglie.
Nessuna prevenzione potrebbe essere attuabile laddove le
famiglie continuassero a delegare ad altre agenzie educative
il loro insostituibile compito di monitoraggio delle
difficoltà e delle esigenze dei figli. Soltanto negli
ultimi tre giorni vi è stato un picco di violenza nei
confronti di molte donne, segno questo che urgono misure
efficaci di prevenzione e di repressione contro un fenomeno
ancora più pericoloso della malavita organizzata.
Statisticamente è più probabile essere uccisi in casa
che per strada. La casa familiare è il luogo meno sicuro
per gli italiani”.




 Il Congresso Nazionale AMI è stato patrocinato dalla
Camera dei Deputati,  dal Ministero della Giustizia,
dal  Ministero della Gioventù, dal Comune di Roma,  dal
Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Roma,
dall’Associazione per la Cura dei Disagi e dell’Abuso
sui Minori.


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