Approvata dal Consiglio camerale la Relazione previsionale e programmatica

Pubblicato il da ass. Il Patio

Il Consiglio camerale dice sì alla Relazione previsionale e programmatica al preventivo economico 2011. Il documento - illustrato dal presidente della Camera di commercio, Nino Messina – è stato approvato questa mattina dal Consiglio camerale (si sono astenuti i consiglieri Vincenzo Russo e Luigi Spignolo).

Anche per il prossimo anno, le azioni programmatiche mantengono la stessa articolazione: “La Camera – Istituzione per le imprese”, “La Camera – Istituzione per la regolazione del mercato”, “La Camera - Istituzione per il sostegno dello sviluppo del tessuto socio-economico provinciale”.

Queste, in sintesi, le linee programmatiche: “e-governement”, miglioramento dell’informatizzazione dei servizi; costante adeguamento dei servizi offerti alle esigenze crescenti degli utenti-imprenditori alla semplificazione delle procedure. “L'obiettivo è di proseguire sulla strada della semplificazione – afferma Messina - diminuendo sempre più il peso della burocrazia sulle attività d'impresa e proponendo il sistema camerale come protagonista dei processi di innovazione per realizzare efficienti rapporti con le imprese. In questo ambito, rientrano tutte le azioni destinate a promuovere ed attuare, a beneficio delle imprese, percorsi di semplificazione.

Non solo. Tra le linee programmatiche, rientrano anche l’attività di comunicazione e di promozione per arbitrato e per marchi e brevetti; lo sviluppo dell’imprenditoria; la valorizzazione delle professionalità del personale mediante la partecipazione ad attività di alto aggiornamento e di relazioni esterne; l’Ufficio relazioni con il pubblico e lo Sportello legalità, per un percorso economico in un percorso di legalità e sicurezza; il servizio della verifica periodica, assistenza all’utenza in materia di tutela della proprietà industriale e avvio dell'attività di vigilanza sui prodotti elettrici, giocattoli e tessili; la revisione della raccolta degli usi e consuetudini; il monitoraggio costante allo scopo di meglio valutare e migliorare il tasso di riscossione del diritto camerale; il supporto all'internazionalizzazione per la promozione del sistema provinciale e siciliano all'estero; l’avvio e la messa a regime delle competenze nel settore dei contratti- tipo e delle competenze nel settore delle clausole vessatorie; la metrologia legale prosecuzione nel servizio di vigilanza; la formazione e la comunicazione della conformità del prodotto alle direttive UE; la promozione della conciliazione anche mediante iniziative collegate; l’avvio di contatti con i grandi utenti per la divulgazione di informazioni utili per l'utilizzo dei nuovi processi di invio telematico delle pratiche; la pulizia d’informazioni erronee o obsolete del Registro delle imprese. Si proseguirà nella cancellazione qualora ricorrano le condizioni di legge.

Il presidente ha, infine, ribadito l’importanza della Comunicazione unica, della Commissione prezzi e della Borsa telematica merci e ismea; ricordando tra gli appuntamenti annuali la Giornata dell’economia e l’Osservatorio economico provinciale. Infine, Messina ha rimarcato che l’Ente camerale si impegnerà altresì nella valorizzazione dei vini doc e igt e di altri prodotti tipici attraverso specifici interventi di promozione.

In apertura dei lavori, il presidente ha anticipato – d’accordo con i componenti del Consiglio – la stesura di un ordine del giorno da discutere a breve, relativo alla dismissione di Rfi nello Stretto di Messina.

Durante il Consiglio, sono intervenuti i consiglieri Emilio Lisciotto, Rosario Savoca e Giovanni Calabrò, ed il presidente del Collegio dei revisori, Giuseppe Grazia. Su proposta del consigliere Gino Savoja, si è deciso di spostare alla prossima seduta consiliare la discussione inerente le modifiche recentemente apportate allo Statuto camerale. Un’esigenza che, come ha spiegato il segretario generale della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci, è nata dalla necessità di adeguarsi al Decreto legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010 e alla Legge regionale n. 4 del 2010.

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