BANDO RIFIUTI, INCONTRO AL COMUNE INTERLOCUTORIO. LA CISL CHIEDE LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO
Sul tavolo c’era la delicata questione del prebando dell’AtoMe3 sulla raccolta dei rifiuti. Al Comune di Messina è andata in scena, però, una riunione interlocutoria tra le organizzazioni sindacali e il sindaco.
“L’unica certezza è che non ci sono certezze – ha commentato, al termine, il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese – il quadro normativo del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia è talmente complesso e indeterminato che oggi è impossibile affermare e stabilire qualsivoglia soluzione”.
“Nulla è scontato – ha proseguito Genovese – né il mantenimento in vita di Messinambiente, né l’affidamento dei servizi a far data dal 2011 a Messinambiente. Non ci sono certezze finanziarie sulla gestione complessiva. Chiunque afferma il contrario, sostiene tesi legate ai propri desideri, non a certezze e fatti concreti”.
Per la Cisl sono due i dati fondamentali e imprescindibili. “Vanno tutelati e salvaguardati – ha spiegato Genovese - i livelli occupazionali e le attuali maestranze a prescindere dal soggetto che sarà chiamato a gestire il servizio e va tutelato e salvaguardato la qualità del servizio, compreso l’attuale costo per la comunità messinese perché il rischio concreto è che i risparmi nella gestione realizzati dall’Amministrazione comunale debbano poi essere pagati dai cittadini attraverso un considerevole aumento della tariffa”.
Queste sono le garanzie che la Cisl ha chiesto durante l’incontro ribadendo la proposta che
“qualunque sia la sorte societaria, qualora si decida di mantenere una società del comune di Messina sia essa a partecipazione pubblica o a compartecipazione privata, si attivino le forme per la partecipazione dei lavoratori alla governance aziendale”.