"Cittadinanza attiva" chiede a La Russa notizia su alcuni beni militari siciliani messi in vendita
L’Assemblea Territoriale di Messina di CittadinanzAttiva ha dato mandato all’avv. Annamaria Gravina, legale dell’Associazione, di notificare al Ministro della Difesa on. Ignazio La Russa ed al Direttore Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa gen. Antonio Caporotundo un atto extragiudiziale con cui si chiede se risponda a verità la notizia, riportata dalla stampa, che alcuni beni situati nell’ambito della Regione Siciliana e già appartenenti al demanio militare ed adesso in dismissione (ai sensi dei provvedimenti legislativi collegati alle Finanziarie degli anni 1997 e 1999) siano stati posti in vendita.
Nell’atto espressamente si afferma che tale decisione sarebbe in aperto contrasto con l’art. 32 dello Statuto della Regione Sicilia che prevede che i beni del demanio dello Stato debbano essere assegnati alla Regione, anche quelli che interessano la difesa, una volta dichiaratane la dismissione, come peraltro è già avvenuto per le regioni a Statuto Speciale della Valle d’Aosta e del Friuli-Venezia Giulia e per le province autonome di Trento e Bolzano.
Inoltre, poiché nel Libro Bianco della Difesa, edito nell’anno 2002, si evidenziava, al punto 10.4.2 che, per la Sicilia, “La Difesa sta predisponendo gli elenchi degli immobili non più necessari alle proprie esigenze che formeranno oggetto di prossimo esame congiunto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”, CittadinanzAttiva chiede se tale elenco sia stato formato ed, inoltre, se sono stati adottati ulteriori atti o provvedimenti inerenti i beni militari ricadenti nel territorio della Regione Siciliana, preannunziando che, in assenza di risposta nei termini di legge, proporrà ricorso ai sensi dell’art. 2 della legge 205/2000.