Donato dal Lions Club Messina Host al reparto di Neonatologia del “Piemonte” uno strumento per lo screening precoce della sordità infantile
Tra tutte le malattie in età evolutiva la sordità occupa un posto di notevole rilevanza. Procura, infatti, un elevato danno sociale, oltre che economico. Una perdita uditiva unilaterale significativa è presente statisticamente in 1-2 casi su 1.000 neonati sani, mentre nelle popolazioni a rischio, quale ad esempio la popolazione delle terapie intensive neonatali, che presentano uno o più fattori di rischio audiologico, si arriva a 2-4 casi su 100. In Italia, ogni anno, nascono, secondo dati Istat, circa 800 soggetti con deficit uditivo.
“Se non diagnosticata precocemente – spiega il primario del reparto di Neonatologia, Nello Aversa - l’ipoacusia infantile ha conseguenze molto gravi sullo sviluppo del bambino, con alterazione dei processi di acquisizione e produzione del linguaggio, gravi ripercussioni cognitive, relazionali e di comportamento. Fondamentale è, quindi, la precocità dell’intervento che determina un significativo miglioramento della prognosi con un potenziale di sviluppo delle capacità linguistiche, sovrapponibile a quello dei normoudenti”.
“In particolare, si è visto che un intervento precoce prima dei 6 mesi di vita – prosegue il dott. Aversa - migliora l’outcome di questi bambini in termini di quoziente verbale. Attualmente, l’età media di identificazione della sordità infantile, variabile nelle diverse casistiche, è ancora troppo elevata (oltre i 14 mesi di vita). Età considerata troppo avanzata perché gli interventi riabilitativi possano essere realmente efficaci”.
Più nel dettaglio, lo strumento donato dal Lions Club Messina Host all’Ospedale “Piemonte” è un apparecchio per l’esecuzione dello screening uditivo nel neonato, che permetterà di eseguire i potenziali evocati uditivi automatici (stimolo sonoro di intensità prefissata: l’apparecchiatura fa il test in modo automatico e l’esame può essere eseguito da personale tecnico). Il test è del tutto atraumatico, non invasivo e rapido. E permetterà, inoltre, di eseguire anche la seconda tappa dello screening (1. tappa sono le fotoemissioni, che già vengono eseguite), evitando prenotazioni presso altre strutture con inevitabili tempi di attesa e sminuendo l’ansia genitoriale per il paventato sospetto. In tal modo, i soggetti con concreto sospetto diagnostico di sordità, saranno indirizzati direttamente al centro specialistico di riferimento.
“ La donazione fatta oggi al reparto di Neonatologia - afferma il presidente del Lions Club Messina Host, Carmelo Staropoli – costituisce un passo, seppur piccolo, nella direzione del miglioramento del benessere sociale per il nostro territorio. Il motto della nostra associazione è “We Serve” ed è ciò che cerchiamo di fare costantemente. Questo gesto, pertanto, rientra nell’ottica di una collaborazione implicita con le strutture sanitarie che da sempre i Lions hanno realizzato in maniera diretta e concreta”.
“Ringrazio i Lions per questa importante iniziativa – dichiara il direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Papardo-Piemonte”, Armando Caruso - che acquista ancor più valore perché riguarda i bambini”.