Convegno Cittadinanzattiva sul tema “Attraversamento stabile dello Stretto: monitoraggio ambientale, territoriale e sociale”.
Presso il salone del distretto militare il dott. Giuseppe Pracanica coordinatore dell’assemblea territoriale messinese di Cittadinanzattiva ha presieduto il convegno coadiuvato dal segretario regionale Pippo Greco e da due esperti del settore, il dott. Francesco Petitto del Nautilus e il dott. Ferdinando Ofria dell’Eurisko, le due aziende vincitrici dell’appalto per il monitoraggio del Ponte.
I due tecnici hanno spiegato le varie fasi del monitoraggio, che verranno espletate in 3 momenti: quello ante operam della durata di un anno, in corso d’opera, cioè durante la costruzione del ponte e l’ultima post operam che avverrà in un anno. Il tutto durerà 7 anni.
L’analisi ambientale, che permetterà di valutare diverse aree, studierà:
l’atmosfera (agenti inquinanti),
l’ambiente marino,
la vegetazione e la flora,
il rumore subacqueo,
le acque superficiali (laghi di Ganzirri),
il suolo e il sottosuolo (attraverso immagini satellitari) con 160 punti di campionamento,
la fauna e l’ecosistema,
il paesaggio e lo stato fisico dei luoghi.
I dati verranno convogliati in un software centrale e dopo uno studio comparato dei vari fattori si procederà alla valutazione delle condizioni di mitigazione e compensazione.
Per quanto riguarda il monitoraggio sociale, verranno studiati i fattori che possono ostacolare lo sviluppo economco e creano fallimento.
Si valuteranno gli effetti che produce un’opera imponente come il Ponte sul piano economico sia sotto l’aspetto microeconomico che sotto quello macroeconomico e verrà vagliata l’incidenza delle aspettative e gli investimenti effettivi, non solo a livello provinciale ma sull’intero campo nazionale.
Per capire le percezioni sociali ci si avvarrà di interviste a tutte le categorie sociali e si studierà l’influenza che esercitano i media (televisioni, giornali, siti internet, blog).
Il dott. Pracanica ha posto l’accento sulle opere connesse al Ponte, per altro già appaltate e finanziate, dando per prioritaria la costruzione dell’asse autostradale Granatari-Giostra-Annunziata.
Opera, questa che, ponte o non ponte,-secondo Pracanica-risolverebbe il problema della circolazione cittadina e permetterebbe di raggiungere l’Ospedale Papardo in tempi ragionevoli.
All’incontro era presente anche l’on.Maurizio Ballistreri in veste di componente del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina, il quale ha ribadito l’importanza e i benefici che scaturirebbero grazie alla realizzazione del Ponte, non soltanto per il territorio locale ma anche per quello nazionale.
Prudente l’atteggiamento dell’assessore all’ambiente della Provincia, Pietro Petrella , che ha parlato del rischio idrogeologico del territorio e del timore legato allo sconvolgimento territoriale che comporta un’opera imponente come il Ponte, dunque necessaria secondo Petrella la sinergia tra tutte le istituzioni.
Molto interessante la proposta avanzata dal consigliere comunale Giorgio Muscolino, ossia di riutilizzare tutto il materiale di risulta degli scavi per la costruzione della megastruttura per il ripascimento del litorale.
Letizia Lucca