Democrazia Liberale a rischio
Dopo il voto contrario al Senato della Lega Nord su un emendamento al ddl Anticorruzione.
La Costituzione e la lotta per la sua realizzazione rimangono per gli Italiani un punto di riferimento per le rivendicazioni di libertà.
Evidentemente non per tutti!
L’art.51, che si sofferma sull’accesso ai pubblici uffici e alle cariche elettive, è stato di fatto alla base dell’emendamento al ddl anticorruzione approvato oggi dal Senato col voto contrario della Lega Nord. Pronunciarsi contro l’obbligo a giurare fedeltà alla Costituzione Italiana da parte di coloro che occupano cariche pubbliche o assumono pubblici impieghi significa violare un principio costituzionale essenziale.
La responsabilità politica di un voto che sovverte una colonna dell’ordine liberale non può essere sottovalutata, né può passare sotto silenzio. Il testo costituzionale, frutto di impegno serio, approfondito, responsabile, opera dei Padri della Patria risorta dopo una durissima guerra di Liberazione, non può essere oggetto di scherno o, peggio, di sentimenti anti-italiani da parte di una forza governativa senza mettere a rischio la Democrazia Liberale del nostro Paese che, proprio nella Costituzione, ha la sua ragione fondante.
Ora è lecito attendersi che gli uomini liberi facciano sentire la loro voce dalla parte dell’Italia.
Pippo Rao