Il “Michelangelo dormiente” di Pannocchia arricchisce l’arredo del Teatro Vittorio Emanuele

Pubblicato il da ass. Il Patio

Michelangelo-20Dormiente.jpgIl Teatro Vittorio Emanuele, oltre a offrire periodicamente il proprio palcoscenico a professionisti del mondo della recitazione, della musica e della danza, rappresenta una testimonianza artistica permanente. Questo valore aggiunto del più importante teatro cittadino è dovuto all’importanza artistico-culturale dello stabile di via Garibaldi.

Realizzato nel 1852 dagli architetti Pietro Valenti e Carlo Falconieri, il Vittorio Emanuele ha sempre ospitato opere d’arte dentro e fuori dalle sue mura. Sono testimonianze delle culture che si succedono, esempi dei più importanti movimenti artistici di questo secolo mezzo.

Quasi tutti i lavori ornamentali realizzati nella seconda metà dell’Ottocento, per lo più da artisti messinesi, sono andati perduti a causa dei tragici terremoti del 1873 e del 1908 e dei successivi restauri all’epoca tanto criticati.

Oggi, oltre alle opere dei più svariati rami del mondo dell’arte che vengono temporaneamente esposti nelle luminose sale del Teatro, il Vittorio Emanuele può fare vanto di una prestigiosa rappresentazione del mito di Colapesce, realizzata da Renato Guttuso nel 1985 e installata l’anno successivo al centro del tetto. Di certo non si tratta dell’unica opera dal notevole valore artistico permanentemente conservata nel Teatro, ma è altrettanto vero che è la più nota e quella che fra tutte attira maggiormente l’attenzione di chi visita lo stabile.

Inoltre, nel mese di dicembre, in occasione dell’abbellimento della città organizzato dal Comune attraverso l’iniziativa “il Natale degli Angeli”, la piazzetta sulla quale sorge il Teatro, è stata arricchita da un’opera di Concetta De Pasquale, “l’abbraccio dell’Angelo”. Si tratta di una serie di tondini in ferro intrecciati fra loro, che rappresentano un movimento alare, poggiati su due blocchi di cemento testurizzati con impronte di mani.

Adesso, chi visiterà lo storico Teatro, potrà godersi un’altra opera dall’elevato valore artistico. Si tratta del “Michelangelo dormiente”, un lavoro scultoreo realizzato nel 1989 dal marchigiano Ermenegildo Pannocchia. L’opera è stata donata dal collezionista Luigi Sciacca all’Ente Teatro preseduto da Luciano Ordile. Il “Michelangelo dormiente” è stato scolpito su legno di tiglio, ricoperto da una lacca epossidica di colore bianco. È stato installato al secondo piano del Teatro, disteso e ornato con lastre di vetro.

Il lavoro di Pannocchia rappresenta un ulteriore invito a usufruire del Teatro Vittorio Emanuele, che sempre più si dimostra capace di ricoprire il ruolo di centro culturale cittadino.

                                                                                         Alessio Testa

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