Sinistra Ecologia e Libertà contro Sgarbi
Con un comunicato stampa Sinistra Ecologia e Libertà risponde a Vittorio Sgarbi che dà del “mafioso” ad Antonio Mazzeo.
"Domenica 26 giugno, alle 11, a Palazzo Nicotera Antonio Mazzeo parlerà del suo libro I padrini del ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina (Edizioni Alegre) con Enrico Bellavia e Lucio Musolino, nell’ambito di “Trame. Festival dei libri sulle mafie” (Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno 2011. www.tramefestival.it).
Mentre a Taormina, al Festival del Cinema, l’attuale sindaco di Salemi ha sostenuto che mafia e pizzo in Sicilia non esistono più, in altri luoghi del Sud la gente seria continua il contrasto a mafia, ‘ndrangheta e camorra, anche con le risorse della cultura.
Sgarbi ignora la storia dell’antimafia siciliana e offende a ufo chi quella storia oggi la interpreta con dignità e intelligenza, pur di fare l’originale, non mostrando alcuna consapevolezza del suo fallimento come “strillone”. Il circolo “Ecologia della Liberazione Aldo Natoli” di Sinistra Ecologia Libertà sostiene qualsiasi azione legale Antonio Mazzeo vorrà intraprendere a difesa della sua reputazione. Ma il problema è soprattutto politico, perché certi personaggi sono diventati realmente insopportabili e andrebbero emarginati dalla politica, se questa vuol essere buona politica.
Non sorprende che un personaggio del genere abbia avuto campo libero al Taormina FilmFest, di cui il circolo “Natoli” non condivide l’impostazione alla radice. Si è dato palcoscenico non solo a Vittorio Sgarbi, ma anche a Tarak ben Ammar, che è l’antitesi umana della rivoluzione dei gelsomini tunisina e dei movimenti che attraversano il Maghreb (e che vorremmo attraversassero il Canale di Sicilia). Non a caso la giuria, che non è composta da Buzzanca, Passalacqua e Ricevuto, ha premiato il film della marocchina Leila Kilani “Sur la planche”, in contrapposizione a chi metteva in vetrina “notabili” del passato."