LE "MEMORIE" DELLA NAVIGAZIONE NELLO STRETTO

Pubblicato il da ass. Il Patio

L'antica postazione di segnalamento, ormai quasi del tutto scomparsa, nell'area di Capo Peloro, che l'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, intende recuperare in un percorso della memoria che accolga anche i tre cannoni di epoca borbonica, liberati dalla sabbia, è stata operativa sino alla costruzione del traliccio dell'elettrodotto dello Stretto. Era infatti il fanale verde di ingresso nello Stretto, trasferito dopo il 1950, al faro di Capo Peloro ove vi era il solo fanale di atterraggio a luce bianca. La costruzione del traliccio non permetteva infatti una sicura visione della postazione, e quindi il rilevamento delle caratteristiche della luce verde, per le navi in ingresso nello Stretto da nord. L'assessore Isgrò in un quadro di recupero di tali memorie, ed anche in vista della creazione del museo del mare, ha espresso la disponibilità a ricevere nella sede dell'assessorato, a palazzo Zanca, segnalazioni o documentazioni che possano contribuire alla costituzione del patrimonio documentario.

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