PROSEGUONO ALCUNE INIZIATIVE AVVIATE DURANTE LA NOTTE DELLA CULTURA AL MONTE DI PIETÀ, TEATRO VITTORIO, SOPRINTENDENZA, BIBLIOTECA REGIONALE E MUSEO
Proseguono alcune iniziative culturali avviate durante la Notte della cultura di sabato 13, promossa e coordinata dall'assessorato alle politiche culturali del Comune di Messina. Al Monte di Pietà è ancora visitabile la Mostra fotografica "Il Vangelo secondo Pasolini", organizzata dal Cineforum Don Orione. L'esposizione potrà essere visitata gratuitamente fino a domenica 28, tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e martedì, giovedì, sabato e domenica anche dalle 16.30 alle 19. L'evento, curato da Nino Genovese e Francesco Torre, presidente e segretario del Cineforum Don Orione, è realizzato in collaborazione con l'Associazione Arknoah, la Federazione Italiana Circoli del Cinema, la Fondazione Centro Sperimentale - Cineteca Nazionale, il Circolo Lumière di Trieste e la Scuola di Cinema "Fare un Film" di Messina, e grazie al contributo del Comune di Messina – Assessorato alle Politiche Culturali. La mostra raccoglie gli scatti che, nel 1964, un giovane collaboratore de "L'Unità", Domenico Notarangelo, ebbe il permesso di fare sul set del film che Pier Paolo Pasolini si apprestava a girare a Matera. Proprio questi scatti tenuti nel cassetto per quarant´anni dal loro autore, sono l´oggetto di una mostra itinerante dal 2004 e che per la prima volta giunge anche in Sicilia, con la esposizione a Messina. Alcuni dei suggestivi scatti di Notarangelo sono ospitati anche alla Sala Visconti, al Circolo Picwick, alla libreria Mondadori ed al ristorante Solosofia. In seguito al successo ottenuto, attesa la notevole affluenza di pubblico e l´interesse riscontrato, anche la Soprintendenza per i Beni Culturali ha prorogato le esposizioni allestite nei locali di viale Boccetta 38, fino a sabato 20 febbraio. Tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 si potranno quindi visitare le due mostre: "Libri antichi restituiti: le carte della Soprintendenza raccontano la città" a cura del servizio per i Beni Bibliografici ed Archivistici e "Testimonianze di pittura medievale nel messinese: provvedimenti di tutela ed interventi di restauro", esposizione dei frammenti di affreschi staccati ed apparati didattici a cura del Servizio per i Beni Storico-Artistici ed Etno-Antropologici. L´iniziativa favorirà anche la visita delle scolaresche che potranno fruirne nel corso della settimana. Sino al 20 marzo poi La Vucciria, il quadro dipinto nel 1974 da Renato Guttuso e proveniente da Palazzo Chiaramonte, sede del Rettorato dell'Ateneo palermitano, resterà in mostra al Teatro Vittorio Emanuele. L'opera ha il potere di offrire al visitatore uno squarcio di vita, una fotografia nitida di uno dei mercati più famosi al mondo. L'evento "Vucciria" è stato anche l'occasione per abbinare l'opera di Guttuso ad una delle sue ultime realizzazioni, la variopinta Leggenda di Colapesce, più di 120 mq di pittura, eseguita nel 1985 su 43 pannelli assemblati per il soffitto del teatro del Vittorio Emanuele, e montata all'avvio della Stagione operistica il 7 gennaio 1986. E "Guttuso e la città dello Stretto" è il tema della mostra bibliografica e documentaria alla Biblioteca Regionale di Messina, che potrà anche essere visitata fino al 19 febbraio. Dedicata invece agli artisti contemporanei di Guttuso è la mostra che la Biblioteca regionale propone al primo piano della struttura di via I Settembre. Al Museo Regionale prosegue intanto l'appuntamento espositivo del "Ritratto d´uomo" di Antonello della Galleria Borghese, che si avvale del contributo della Fondazione Bonino-Pulejo, Banca "Antonello da Messina", FortunaArte e Caffè Barbera, e della collaborazione con l´Assessorato alle politiche culturali del Comune. Il Museo regionale sarà aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 13.30; martedì, giovedì e sabato, dalle 15.30 alle 18; domenica e festivi, dalle 9 alle 12.30; mercoledì chiusura. L'evento, che si concluderà il 4 maggio, ha permesso ancora una volta, nelle sale del Museo di Messina, a distanza di pochi mesi, che un Antonello ospiti un altro Antonello. Prima infatti l´Annunciata di Palazzo Abatellis e prima ancora, nel 2006, il San Girolamo nello studio della National Gallery di Londra, ora il Ritratto d'uomo della Galleria Borghese di Roma, uno dei vertici assoluti della ritrattistica antonelliana, concesso in prestito dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma in cambio della Resurrezione di Lazzaro del Caravaggio prestata alla mostra "Caravaggio Bacon". Si è realizzata così un´operazione complessa che intende risarcire con un prestito davvero eccezionale, la prolungata assenza della pala caravaggesca dalle sale del Museo di Messina, avviando una collaborazione ed un rapporto di scambi tra le rispettive istituzioni che prevede in futuro altre importanti occasioni di lavoro comune. Se sia o no da identificare con il "quadro in tavola con un ritratto di un giovane con capigliara, che dice sotto Antonello Massaneus…" citato nel 1611 nell'inventario dei beni di Olimpia Aldobrandini passati poi ai Borghese, la qualità superba e l´alto grado di concentrazione psicologica ne giustificano ampiamente l´autografia antonelliana condivisa senza riserve dalla critica. Nel problematico percorso di Antonello, la data di esecuzione dell'opera non dovrebbe discostarsi di molto dal 1475-76, per le stringenti affinità con il cosiddetto Condottiero del Louvre e con il Ritratto Trivulzio di Torino. Per lungo tempo il dipinto della Borghese è stato ritenuto il ritratto di Michele Vianello citato da Marcantonio Michiel nel 1532 in casa di Antonio Pasqualino a Venezia. Di recente, sia pure con molte cautele, è stata avanzata un´ipotesi di identificazione del personaggio effigiato con un esponente della famiglia Spatafora, una delle più influenti nella Messina del Quattrocento.
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