Libero Gioveni: Emergenza frane: si istituiscano presidi di vigilanza fissa e un “numero verde” (sulla scia dell’ordinanza sindacale n. 231 del 11 Ottobre 2009)

Pubblicato il da ass. Il Patio

….ORMAI E’ VERA EMERGENZA!!!....

....e, per quanto possibile, bisogna correre ai ripari!...

 

 

 

Gli eventi calamitosi degli ultimi mesi che si sono abbattuti sui nostri villaggi collinari e della provincia, unitamente al rischio sempre più conclamato di dissesto idrogeologico del nostro territorio, ormai ci deve portare a riflettere saggiamente su come si possano prevenire potenziali tragedie, nelle more che giungano da Palermo o da Roma le tanto agognate somme necessarie per la messa in sicurezza delle nostre montagne e dei nostri costoni.

 

Rimanendo in ambito locale e prendendo spunto da un’ordinanza del Sindaco Buzzanca (la n. 231 del 11 Ottobre 2009, che forse in pochi conoscono) emessa dal primo cittadino poco dopo la tragica alluvione del 1 Ottobre ed avente come oggetto l’istituzione di alcuni presidi territoriali nelle zone più a rischio, ritengo si debba pensare concretamente all’istituzione di presidi di vigilanza fissa in quei punti nevralgici che presentano rischi più elevati di dissesto e smottamenti.

 

Atteso che proprio quell’ordinanza non ha potuto avere un seguito felice visto che, per come era stata impostata, risultava tecnicamente impossibile metterne in pratica i contenuti (prevedeva infatti la delega ai consiglieri circoscrizionali di tutte le attività di coordinamento e assistenza in caso di calamità, senza però aver tenuto conto dell’inadeguatezza formativa degli stessi consiglieri), occorre dire che un presenziamento “H24”, o per lo meno “H18”, nei periodi in cui si prevedono delle avverse condizioni meteo nelle zone o nei punti in cui il territorio risulta più fragile, si rivelerebbe certamente propizio per salvaguardare la cittadinanza da potenziali rischi.

 

E’ chiaro che questa sorta di dislocazione nel territorio di pseudo-“guardie” dovrebbe avvenire attraverso la collaborazione di diversi soggetti (che non siano soltanto addetti ai lavori), coordinati direttamente dal Dipartimento di Protezione Civile.

 

Ritengo infine necessario, in questa fase, l’adozione di un provvedimento finalizzato a ricevere e a fornire interventi tempestivi in caso di possibili eventi franosi: l’istituzione di un “numero verde” (da diffondere all’intera cittadinanza attraverso i mass-media) facente capo direttamente ad un coordinamento tecnico della Protezione Civile, cosicché ogni cittadino si possa trovare nelle condizioni di richiedere immediate verifiche tecniche o, in caso di evento già accaduto, i necessari soccorsi.

 

 

                                                                                   Il Consigliere della Terza Circoscrizione

                                                                                      Libero GIOVENI

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