TEATRO DI MESSINA: FAVOLE E PUPI SICILIANI NEL CARTELLONE PER I PIÙ GIOVANI DAL 20 FEBBRAIO
Parte dal 20 febbraio un fitto cartellone, di favole e di pupi siciliani, che il Teatro di Messina dedica ai più giovani: otto fiabe e cinque spettacoli di pupi che si svolgeranno nella Sala Laudamo oppure nella sala al quarto piano del Vittorio Emanuele.
“È un’iniziativa - commenta il presidente Luciano Ordile - particolarmente importante perché è quella che ‘abitua’ al teatro, come luogo e come rappresentazione fin dalla più tenera età. Credo che sia significativo imparare da subito a conoscere il teatro come luogo amico per eccellenza”. Da parte sua il sovrintendente Paolo Magaudda aggiunge: “La novità dell’Opera dei Pupi consente non solo di inserire qualcosa di diverso rispetto agli anni recenti, ma anche di collegare i giovanissimi con una tradizione siciliana molto significativa, ben degna ancora di essere conosciuta e divulgata”.
“Sarabanda di favole”, alla sua sesta edizione, è a cura del gruppo “Accademia Sarabanda”, adattamenti e regia di Gianni Fortunato Pisani; interpreti: Gianni Fortunato, Giusy Mangraviti, Simonetta Pisano, Lorenzo Pizzurro, Chiara Schepis, Michelangelo Zanghì. Questi i titoli in programma, “quasi tutti nuovi – come sottolinea il direttore artistico per la prosa, Maurizio Marchetti – e inediti per la nostra rassegna”: “Cappuccetto Rosso” (20 febbraio), da Charles Perrault e Fratelli Grimm; “I tre cedri” (6 marzo) da Gianbattista Basile; “Tì, tiriti, tì” (27 marzo) da Luigi Capuana; “I tre nanetti del bosco” (10 aprile) da Jacob e Wilhelm Grimm; “Il soldato e il diavolo” (17 aprile) da Nicolaj Afanasiev; “Il lupo mannaro” (8 maggio) da Luigi Capuana; “L’acqua dell’eterna giovinezza” (15 maggio) da Jacob e Wilhelm Grimm; “I tre musicanti” (22 maggio) di Gianni Fortunato.
Gli spettacoli dei pupi sono affidati all’Associazione culturale “Opera dei Pupi messinesi in memoria di Rosario Gargano”, l’unica ormai che opera a Messina con continuità. Questi i titoli in programma: “L’incanto di Creonta” (tratta dai Reali di Francia), prima e seconda parte (13 e 20 marzo); “Lodovico salva Messana dai turchi” (tratta dal “Belisario da Messana”, racconto inedito di don Rosario Gargano), prima e seconda parte (3 e 24 aprile); “Il potere di Durlindana” (ispirata ai Reali di Francia, 29 maggio).
Sala Laudamo e Sala al quarto piano del Teatro Vittorio Emanuele
Ogni spettacolo avrà due repliche nello stesso giorno: alle ore 16,00 e alle 17,30
Prezzi: 5 euro per ogni adulto che usufruirà di un ticket omaggio per un bambino, con un supplemento di 3 euro per ogni bambino in più.
SARABANDA DI FAVOLE – 2010 : VI Anno
A cura di Accademia Sarabanda
Adattamenti e regia di Gianni Fortunato Pisani
con Gianni Fortunato, Giusy Mangraviti, Simonetta Pisano, Lorenzo Pizzurro, Chiara Schepis,
Michelangelo Zanghì
- 20 febbraio
CAPPUCCETTO ROSSO da Charles Perrault, Fratelli Grimm e Gianni Fortunato
Divertente confronto tra tre versioni - da Charles Perrault, i fratelli Grimm e Gianni Fortunato -
della più celebre favola per bimbi.
- 6 Marzo
I TRE CEDRI da Gianbattista Basile
Fiaba fantastica che narra di un principe alla ricerca di una moglie che sia bianca come la ricotta e rossa come il suo focoso sangue. La troverà, dopo una serie di prove, dentro un cedro.
- 27 Marzo
Tì, tiriti, Tì da Luigi Capuana
Splendida e divertente fiaba di uno dei nostri autori siciliani più interessanti. Con forti tinte e colori siculi senza scadere nel folcloristico. Narra di un misterioso contadino che riesce a far fiorire un arido campicello pieno di pietre ed erbacce.
- 10 Aprile
I TRE NANETTI DEL BOSCO da Jacob e Wilhelm Grimm
Sorella e sorellastra messe alla ‘prova’ per verificare la loro bontà e gentilezza.
- 17 Aprile
IL SOLDATO E IL DIAVOLO da Nicolaj Afanasiev
Un soldato torna a casa in licenza e incontra sulla sua strada il diavolo che vuole impossessarsi del bene più prezioso che il giovane possiede: un flauto. Fiaba divertente con una morale significativa ed importante, di sapore faustiano, in cui il flauto rappresenta l’anima del giovane soldato. (Da questa fiaba è stato tratto da Ramuz e Stravinskj il libretto de L’Histoire du Soldat)
- 8 Maggio
IL LUPO MANNARO da Luigi Capuana
Re e regina non riescono ad avere figli. Fanno un patto con un mago. Ma la figlia nata, viene rapita dal Lupo Mannaro. In extremis, sarà salvata da una gentile vecchia fata.
Il soggetto ricorda molto quello de La Bella e la Bestia.
- 15 Maggio
L’ACQUA DELL’ETERNA GIOVINEZZA da Jacob e Wilhelm Grimm
Tre fratelli, principi, alla ricerca dell‘acqua dell’eterna giovinezza che possa salvare la vita al loro
Re-padre. Il più giovane dei tre è generoso e gentile, il più grande avido e delinquente.
- 22 Maggio
I TRE MUSICANTI di Gianni Fortunato
Tipica cammino pieno di ‘prove’ da superare per raggiungere il premio meritato.
In un castello incantato sono certamente nascosti ricchissimi tesori. Tre musicanti decidono di tentarne la conquista. Uno alla volta si cimentano nella prova. Solo uno riuscirà.
Gano di Magonza, di ritorno da un viaggio in Babilonia, viene catturato da una maga di nome Creonta che lo imprigiona nel suo castello. Orlando e Rinaldo partono da Parigi alla ricerca di Gano. Durante il cammino scoprono che egli si trova nel castello della strega e vi si recano per liberarlo. Ma la magia della strega è molto potente e i due devono affrontare incantesimi di ogni tipo per salvare il loro congiunto. Di fronte alla loro tenacia e al valore dimostrato la strega decide di liberare Gano ma di tenere Orlando e Rinaldo prigionieri nel suo castello per sempre. I due tentano di fuggire inutilmente poiché la magia di Creonta è troppo potente . Come faranno a rompere il suo incanto?
Orlando e Rinaldo sono stati fatti prigionieri dalla maga Creonta nel suo castello con un potente incantesimo. Nel frattempo il mago Malagigi ha appreso dal suo spirito quanto accaduto ai paladini e , a bordo di una nuvola magica , si reca al castello della strega per svelare ai cavalieri come rompere quell’incanto. Il segreto si trova in una statua di cera che custodisce tutti i poteri di Creonta. Solo distruggendo la statua si potrà sconfiggere la strega, ma un feroce drago è posto a difesa della statua. Mentre Rinaldo va a fronteggiare il drago, Malagigi affronta Creonta e la loro magia si scontra in una lotta tra il bene e il male. Rinaldo uccide il drago e con l’aiuto dello spirito Nacalone distrugge la statua . Creonta viene sconfitta e il bene trionfa. I paladini, finalmente liberi, possono tornare a Parigi.
È grande festa nella città di Messana poiché Lodovico, figlio di Bernardo governatore della città, compie 18 anni . Il giovane però ha solo un desiderio, quello di indossare le armi e diventare un grande cavaliere. Il padre non vuole accettare questa sua scelta poiché lo considera troppo giovane e inesperto. La gioia d’un tratto è rotta dal rumore delle spade. Dal mare, infatti , son sbarcate le navi turche e i nemici, comandati dal feroce Zanicchi, fanno strage del popolo. Lodovico chiede al padre di poter fronteggiare il nemico ma egli glielo proibisce. Il giovane allora chiede aiuto a un frate benedettino che gli dà un abito e una maschera da moro per combattere e celare la sua identità. Anche la Madonna della Lettera viene in aiuto della città donando a Lodovico una spada benedetta . In piazza infuria la prima battaglia, Bernardo affronta Zanicchi ma l’intervento di Lodovico salva la vita al padre.
Zanicchi, ferito da Lodovico nel primo combattimento medita vendetta. Bernardo, intanto, parla a Lodovico del valoroso uomo mascherato che gli ha salvato la vita, ignorando che si tratta del figlio. Nella piazza infuria la seconda battaglia e Bernardo è nuovamente in campo contro Zanicchi. Sta per soccombere quando Lodovico lo salva per la seconda volta. Zanicchi viene ucciso dal giovane mascherato e il nemico si ritira. Bernardo manda un cavaliere a cercare il ragazzo che, fuggendo trova rifugio dal frate benedettino. Ma ormai non può più nascondersi e viene condotto al palazzo del governatore. Bernardo gli chiede di togliersi la maschera ma egli non vuole mostrarsi. Scilla, il cane di Lodovico, si accuccia ai piedi del moro mascherato e svela la sua identità. Il padre onora il figlio per il suo valore e la festa riprende.
Gano di Magonza chiede aiuto ad una potente fattucchiera per sbarazzarsi di Orlando e rapire la sua sposa Alda. La vecchia fattucchiera pretende, in cambio del suo aiuto, “durlindana” la spada di Orlando con la quale vuol ottenere un filtro magico che la renderebbe molto potente. Per attuare il piano di Gano ella crea un’Arpia che rapisce Alda e la porta al bosco dei cinque pioppi dove Orlando è più vulnerabile. Gano sottrae la spada ad Orlando ed egli non riesce ad impedire all’Arpia di rapire la sua sposa. Il mago Caleb chiede aiuto ad un angelo bianco che promette di recuperare la “durlindana” e punire Gano. Orlando, pur senza spada, si reca nel bosco a cercare la sua amata. L’angelo intanto sottrae la spada alla fattucchiera e punisce Gano trasformandolo in un topo. Infuria nel bosco la battaglia tra Orlando e l’Arpia , ma essa è troppo potente ed Orlando rischia di soccombere. L’angelo consegna la spada ad Alda che, con un sol colpo, trafigge l’Arpia salvando il suo sposo. L’amore trionfa e Gano , nelle sembianze di un topo, si pente delle sue azioni.