Libero Gioveni: L’Ospedale Piemonte non può diventare la....“stampella” del Papardo!

Pubblicato il da ass. Il Patio

 

Nel giorno in cui la Commissione Parlamentare d’inchiesta valuterà le condizioni strutturali dell’Ospedale Piemonte attraverso anche delle audizioni in Prefettura, mi preme ribadire ancora una volta l’importanza strategica che riveste il centralissimo nosocomio di viale Europa (paradossalmente considerato centro di protezione civile!!!), soprattutto dopo il piano di riassetto varato dal Direttore Generale Armando Caruso a seguito dell’entrata in vigore (dal 1 Settembre 2009) della nuova riforma sanitaria regionale che ha accorpato amministrativamente lo stesso Piemonte con l’Ospedale Papardo.

 

Piano di riassetto che ancora, stranamente, non è stato approvato attraverso un decreto regionale! …..PERCHE’??

Tale piano di riassetto, tuttavia, sembra buttare il classico “fumo negli occhi” alla cittadinanza in quanto, seppur apprezzabile il fatto che verranno potenziati i servizi ambulatoriali, credo non si possa sottacere al fatto che la struttura sembra assumere le sembianze di una “stampella” del Papardo!

Mi chiedo infatti:

 

  1. come si può accettare la scomparsa di reparti “vitali” e la conseguente soppressione di ben 46 posti letto per patologie certamente da “codice rosso”?
  2. Come si può pretendere che per urgenze sanitarie di un certo rilievo si debba sperare di arrivare in tempo per dei ricoveri al Papardo dopo essersi imbattuti per interi chilometri nella caotica viabilità cittadina?
  3. Come si può far passare per soddisfacente una radicale riduzione di posti letto che dagli attuali 152 passeranno a solo 122 (ben 30 in meno!!!)?
  4. Come si può digerire facilmente, dopo l’avvenuto trasferimento al Papardo dei reparti di Oculistica, Otorino e Anatomia Patologica, anche il drastico dirottamento di reparti di primaria importanza per la salute dei cittadini come l’Angiologia (con i suoi 10 posti letto), la Chirurgia Vascolare (8 posti letto), l’Endocrinologia (6 posti letto), le Malattie dell’Apparato Respiratorio (10 posti letto) e la Neurologia (12 posti letto)?

 

Insomma, si gioisca senz’altro per la scongiurata chiusura, ma non si gridi al miracolo per una simile manovra “sterminatrice” che, a fronte di un risparmio di 5 figure dirigenziali, cancellerà di fatto delle divisioni mediche determinanti per la salute dei cittadini!

Nell’inaccettabile ridimensionamento di una struttura ospedaliera baricentricamente perfetta per migliaia di Messinesi, rimane per altro il fatto grave che, a differenza di alcuni reparti che con il loro trasferimento al Papardo aumenteranno in ogni caso i posti letto nel nosocomio della zona nord e che quindi tutto ciò non influirà affatto nel rapporto complessivo in città fra domanda ed offerta, il trasferimento di altri reparti, invece, non comporterà l’aumento dei relativi posti letto al Papardo e, pertanto, 250.000 cittadini saranno del tutto “scippati” di risorse e strumenti fondamentali per la loro salute!

 

 

 

                                                                                   Il Consigliere della Terza Circoscrizione

                                                                                      Libero GIOVENI

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